Cos'è la crittografia post-quantistica?
Algoritmi crittografici che resistono ai computer quantistici: la migrazione ha tappe europee fissate dal 2026 al 2035.
La crittografia post-quantistica (PQC) è la famiglia di algoritmi progettati per resistere anche ai computer quantistici, che una volta maturi potranno rompere gli algoritmi a chiave pubblica di oggi (RSA, curve ellittiche): quelli che proteggono connessioni, firme e dati cifrati. Gli standard esistono già: il NIST ha finalizzato i primi (ML-KEM, ML-DSA) nel 2024, e la roadmap europea fissa le tappe: piani nazionali definiti entro il 31 dicembre 2026, sistemi ad alto rischio e infrastrutture critiche migrati entro il 2030, migrazione completata su ogni livello di rischio entro il 2035. In Italia l'ACN ha già pubblicato linee guida dedicate. La transizione raramente richiede nuovo hardware: i nuovi algoritmi si integrano via aggiornamento delle librerie crittografiche esistenti, il che la rende più un problema di inventario e pianificazione che di investimento. Tocca ogni azienda con dati da proteggere a lungo termine, non solo banche e operatori critici: chi firma contratti, gestisce proprietà intellettuale o conserva dati personali per anni ha un orizzonte di esposizione da valutare adesso.
Perché riguarda i tuoi dati adesso
Il rischio non aspetta il "Q-Day" (il giorno in cui un computer quantistico romperà la crittografia attuale): esiste già, e si chiama harvest now, decrypt later. Chi intercetta oggi i tuoi dati cifrati può conservarli e decifrarli tra qualche anno. La domanda operativa è quindi sulla durata: i dati che devono restare riservati per dieci o vent'anni (sanitari, industriali, legali) sono esposti oggi, non domani. È un ragionamento di data governance: retention lunga = finestra di esposizione lunga.
Da dove si comincia
La migrazione PQC non inizia comprando prodotti "quantum-safe": inizia con l'inventario crittografico, cioè sapere dove vivono i dati, con quali algoritmi sono protetti, quali pipeline e API usano RSA/ECC e per quanto tempo ogni dato deve restare confidenziale. Il principio guida è la crypto-agility: progettare i sistemi in modo che gli algoritmi si possano sostituire senza riscrivere tutto, requisito che NIS2 e DORA di fatto già presuppongono. È lavoro di architettura e censimento dei dati prima che di sicurezza: esattamente il tipo di lavoro che si fa una volta e serve per i prossimi vent'anni.
Termini correlati
- CLOUD Act · Legge USA che obbliga i provider americani a consegnare i dati su ordine delle autorità statunitensi, anche se conservati in Europa.
- Data governance · L'insieme di regole, ruoli e processi che rende i dati aziendali affidabili, sicuri e usabili: chi può fare cosa, su quali dati, con che qualità.
- Quantum AI (Quantum Machine Learning) · L'ipotesi che i computer quantistici accelerino il machine learning. Oggi resta un'ipotesi: nessun vantaggio pratico dimostrato.
- Quantum key distribution (QKD) · La QKD distribuisce chiavi tramite fotoni, ma NSA e NCSC la sconsigliano per i sistemi critici a favore della PQC.
- CBOM (Cryptography Bill of Materials) · Il CBOM è l'inventario machine-readable degli asset crittografici di un sistema: algoritmi, certificati, chiavi.
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