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Cos'è la conoscenza tacita in azienda?

Il sapere che esiste solo nell'esperienza delle persone, non è scritto da nessuna parte ed esce con chi lo porta.

La conoscenza tacita è la parte del sapere aziendale che esiste solo nell'esperienza delle persone e resiste alla codifica: non sta in un manuale, in un ticket o in una procedura, perché chi la possiede non riesce a dire per intero come fa quello che fa. Il concetto viene dal chimico e filosofo Michael Polanyi, che in The Tacit Dimension (1966) lo riassume in una frase sola: sappiamo più di quanto sappiamo dire. In azienda prende forme molto concrete. Il capoturno che riconosce dal rumore quale macchina sta per fermarsi. L'amministrativa che sa quali tre clienti vanno fatturati in modo diverso dagli altri, e perché. Lo sviluppatore che conosce l'unico ordine sicuro per far ripartire il batch notturno quando si pianta. È sapere reale, produttivo e non scritto da nessuna parte, ed è quindi l'unica forma di patrimonio informativo che esce dall'azienda con le proprie gambe, senza lasciare copia di sé, il giorno in cui se ne va la persona che la possiede.

Perché non basta scrivere le procedure

La risposta istintiva è documentare tutto, e fallisce per una ragione strutturale: una parte della conoscenza tacita non è stata scritta perché nessuno l'ha ancora riconosciuta come conoscenza. Chi la possiede la vive come ovvietà, non come sapere trasferibile, quindi non la scriverebbe nemmeno se avesse tempo. Ikujiro Nonaka ha modellato il passaggio nel ciclo SECI (socializzazione, esteriorizzazione, combinazione, interiorizzazione), descritto nel suo saggio del 1994 su Organization Science: il sapere tacito passa prima da persona a persona lavorando fianco a fianco, poi qualcuno lo mette in parole, e solo allora diventa combinabile con il resto della documentazione. Saltare i primi due passaggi significa produrre archivi che nessuno riconosce come utili. Ed è qui che la promessa del momento va letta con attenzione: oggi molte aziende usano l'AI per indicizzare e riutilizzare il propri archivi documentali, ma un modello può solo rielaborare ciò che trova. Se l'archivio è povero, l'AI non crea la conoscenza istituzionale che manca: ne produce una plausibile, che è peggio.

Un esempio enterprise

In una PMI meccanica di duecento persone il configuratore d'ordine gira da diciotto anni. Chi lo ha scritto è andato in pensione, e con lui la ragione per cui un certo sconto viene ricalcolato solo per gli ordini con resa franco destino. Nessuno tocca quella regola, e nessuno sa spiegarla: è esattamente la situazione che il recinto di Chesterton descrive, e la conoscenza tacita perduta è la ragione per cui quel principio serve. Il recupero non parte da un progetto di documentazione, parte dalle tracce: cronologia del versionamento, log, e soprattutto le due persone in amministrazione che quella regola la usano ogni settimana senza sapere che è una regola. Una wiki mantenuta da un agente è utile a valle di questo lavoro, mai al posto suo.

Perché conta per chi decide

La conoscenza tacita non compare in nessun bilancio, quindi il rischio che comporta si scopre solo quando si materializza: una dimissione, un pensionamento, la fine di un contratto di body rental. La domanda che conviene farsi non è quanto sia documentato il sistema, ma quante persone potrebbero spiegarne una parte critica se quella di riferimento non ci fosse domani. Dove la risposta è una sola persona, esiste un rischio operativo reale, che si riduce con la proprietà condivisa e con il lavoro in coppia, non con un ordine di documentare. Il sapere esplicito che ne risulta ha poi bisogno di una sede autorevole, ed è a questo che serve la single source of truth: ma il primo problema resta far emergere ciò che non è mai stato scritto.

  • Recinto di Chesterton · Non rimuovere una regola oscura del codice finché non hai capito, con prove, perché era stata messa lì.
  • LLM-Wiki · Il pattern di Karpathy: un agente costruisce e mantiene una wiki markdown dalle tue fonti. Conoscenza compilata una volta, non recuperata a ogni query.
  • Single source of truth · Non un solo database: per ogni dato, un solo sistema autorevole a cui gli altri sanno di dover fare riferimento.
  • Proprietà del codice · Chi possiede il codice sorgente di un software commissionato, e cosa serve oltre al contratto per usarlo davvero.
  • Body rental · Il modello italiano di fornitura di personale IT: paghi le giornate di una persona che lavora sotto la tua direzione, non un risultato consegnato.

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