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IA Impresa, Camera di commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia

Percorso della Camera su assessment, formazione e orientamento all'intelligenza artificiale, con un voucher per licenze di software basato sull'IA.

In breve

Quanto vale
Fino a 500 €di contributo per impresa · 80% della spesa ammissibile
Quando si fa domanda
Dal 21 settembre 2026 al 5 ottobre 2026
A che punto è
Chiuso il 5 ottobre 2026
Si somma ad altri incentivi
Non cumulabile sugli stessi costi
Per quali imprese
Solo PMISoglie della definizione europea di PMI
Fondi stanziati
20.000 € in tutto, da dividere fra tutte le domande
Chi può accedere
Micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nelle province di Catanzaro, Crotone o Vibo Valentia.
Come fare domanda
Online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con firma digitale, nel periodo fissato dall'avviso.
Chi lo eroga
Camera di commercio · Calabria
Fonte ufficiale
Camera di commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia · Ultima verifica: 1 ottobre 2026

Cosa finanzia

L'avviso prevede un percorso di servizi che si chiude con un piccolo contributo. I servizi li eroga il Punto Impresa Digitale della Camera: un primo incontro di assessment sull'intelligenza artificiale, almeno un IA-Lab con applicazioni pratiche, in presenza o in webinar, e un incontro individuale con gli esperti del PID, per orientarsi verso i competence center di trasferimento tecnologico. Sono servizi: non danno denaro all'impresa. Chi completa il percorso può ottenere il voucher, che copre licenze o aggiornamenti di software basato sull'intelligenza artificiale, con canone prepagato per un massimo di dodici mesi: la licenza è la spesa obbligatoria, la formazione all'uso di quel software è facoltativa. Il tetto in scheda riguarda il voucher, non la spesa: un software che costa di più non fa crescere il voucher. La dotazione in scheda copre solo i voucher, non i servizi del PID.

Requisiti e cosa resta fuori

  • Chi non ha sede legale o unità locale nelle province di Catanzaro, Crotone o Vibo Valentia, o non è micro, piccola o media impresa nella definizione europea: escluso.
  • Chi non ha compilato il test di maturità digitale SELFI4.0 nei tre mesi precedenti la domanda: la domanda non è ammessa. Il report va allegato e va ripetuto alla rendicontazione.
  • Chi non completa il percorso: niente voucher. L'avviso subordina il pagamento alla verifica delle condizioni minime, cioè l'incontro di assessment, almeno un IA-Lab e l'incontro con il PID.
  • Chi non risulta regolarmente iscritto e attivo nel Registro delle imprese, non ha pagato il diritto annuale o non ha il DURC (documento unico di regolarità contributiva) in regola: la Camera controlla d'ufficio e, per diritto annuale e DURC, dà sette giorni dalla ricezione della PEC per regolarizzare, pena l'esclusione.
  • Chi è in liquidazione o in procedura concorsuale (salvo il concordato in continuità), ha una sanzione interdittiva o non ha l'assicurazione contro i danni catastrofali: escluso.
  • Chi ha rappresentanti, amministratori o soci con cause di divieto, decadenza o sospensione antimafia, o amministratori con condanna definitiva per reati che escludono dagli appalti pubblici: escluso. I requisiti vanno mantenuti fino alla liquidazione del contributo, pena la revoca del voucher.
  • Chi ha forniture di servizi in corso con la Camera o con l'Azienda Speciale Promocalabriacentro: escluso, per il divieto del DL 95/2012, art. 4, c. 6. Una nota dell'avviso ne esenta le imprese individuali e alcune categorie di enti del terzo settore.
  • Chi compra da un fornitore controllato o collegato all'impresa, da un suo amministratore o socio o da un loro prossimo congiunto, da un altro beneficiario dell'avviso o da un fornitore con assetti proprietari sostanzialmente sovrapponibili: l'avviso lo vieta.
  • Chi compra da un fornitore la cui attività, come risulta dal Registro delle imprese, non è coerente con ciò che vende: il codice ATECO va regolarizzato entro dieci giorni, oppure il fornitore va sostituito, pena la non ammissibilità della spesa.
  • Chi ordina o chiede il preventivo prima di aver inviato la domanda: spesa non ammessa. Fuori anche il canone non prepagato e la parte di licenza oltre i dodici mesi.
  • Chi pensa di cumularlo: l'avviso vieta il cumulo sugli stessi costi con altri aiuti de minimis e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione. Restano cumulabili gli aiuti senza costi ammissibili individuabili e, entro il 100% delle spese sostenute, le misure fiscali generali che non sono aiuti di Stato.
  • Chi ha il plafond de minimis quasi esaurito: il voucher lo consuma, insieme a un contributo figurativo di 300 euro per i servizi del PID.
  • Chi non ha avuto i contributi dei bandi Doppia Transizione digitale ed ecologica della Camera del 2023, 2024 e 2025: concorre sui posti non riservati, perché l'avviso ne destina metà a chi li ha avuti.
  • Chi non ha un elemento premiante dell'art. 8 del D.Lgs. 184/2025, come il rating di legalità o la certificazione di parità di genere: l'avviso riserva un decimo dei posti a chi ne ha almeno uno.

Come si presenta

  1. Fai il test SELFI4.0 sul portale dei PID e salva il report: alla data della domanda non deve risalire a più di tre mesi prima.
  2. Scarica dalla pagina della Camera il modulo di domanda e tieni pronta la marca da bollo.
  3. Entra su ReStart con SPID, CNS o CIE e invia la domanda firmata digitalmente, insieme al report e al modello di riepilogo generato dalla piattaforma. Può inviarla anche un intermediario abilitato.
  4. Indica un solo indirizzo PEC, uguale sul modulo e sulla piattaforma: la Camera scrive a quell'indirizzo.
  5. Dopo l'invio chiedi il preventivo e ordina il software, sapendo che la concessione è prevista entro 30 giorni dalla chiusura dei termini: fino ad allora non sai se sei fra le imprese ammesse. La fattura deve riportare il Codice unico di progetto (CUP) che la Camera comunica al momento dell'ammissione, altrimenti l'importo è escluso.
  6. Chiudi con la rendicontazione su ReStart: fatture, bonifici, quietanza dei fornitori e un secondo report SELFI4.0.

L'avviso istruisce le domande dopo la chiusura del periodo di presentazione, in ordine di invio, fino a esaurimento delle risorse; le rimanenti sono esaminate solo se vengono stanziate nuove risorse. Per il 2026 ammette al massimo quaranta imprese. Chiede di chiudere il progetto e i pagamenti entro il 31 gennaio 2027 e di rendicontare entro il 15 febbraio 2027.

Cosa si costruisce con questo budget

Con questo voucher si compra una licenza, non un progetto, e il rischio è pagare in anticipo un anno di canone per qualcosa che nessuno usa. Prima di ordinare scelgo con l'azienda una sola applicazione, scritta in una frase: quale lavoro, con quali documenti, chi controlla il risultato (il metodo è in come si sceglie da quale applicazione partire). Poi verifico che il software la regga davvero e dove finiscono i dati dell'azienda, perché il canone va pagato in anticipo.

Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.

Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.

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