Innobooster (contributo danese all'innovazione delle PMI)
Contributo a fondo perduto danese per progetti di sviluppo innovativo delle PMI, con due quadri di importo e cofinanziamento fino a una quota dei costi.
In breve
- Quanto vale
- Fino a 5.000.000 DKKdi contributo per impresa · 35% della spesa ammissibile
- Quando si fa domanda
- Dal 20 agosto 2026 al 15 ottobre 2026
- A che punto è
- Chiuso il 15 ottobre 2026
- Si somma ad altri incentivi
- Cumulabile in de minimis
- Per quali imprese
- Solo PMISoglie della definizione europea di PMI
- Fondi stanziati
- 71.500.000 DKK in tutto, da dividere fra tutte le domande
- Chi può accedere
- PMI danesi con CVR e capitale raccolto o utile lordo minimi, per progetti di sviluppo innovativo a base di conoscenza in uno dei quattro temi.
- Come fare domanda
- Domanda in danese o inglese nel sistema e-grant, nel quadro corrispondente all'importo richiesto, prima della chiusura della finestra.
- Chi lo eroga
- Nazionale · Danimarca
- Fonte ufficiale
- Danmarks Innovationsfond · Ultima verifica: 26 settembre 2026
Cosa finanzia
Innobooster sostiene progetti di sviluppo a base di conoscenza, con contenuto innovativo e rischio tecnico, dentro uno dei quattro temi del Fondo. Entrano le ore del personale interno e dei titolari, i fornitori esterni di conoscenza, i materiali e le attrezzature del progetto. Il sostegno è un contributo a fondo perduto sui costi, quindi copre una quota e la parte restante resta all'impresa. Il regime cambia con l'importo richiesto: nel quadro minore valgono le linee guida de minimis, nel maggiore il regolamento generale di esenzione. Le domande dello stesso tema concorrono fra loro per i fondi della finestra.
Requisiti e cosa resta fuori
- La misura è per le PMI danesi secondo la definizione europea, con iscrizione al registro imprese danese: le grandi imprese non entrano, anche con un progetto adatto.
- Serve una base finanziaria verificabile, per tutti i richiedenti comprese le startup: capitale di rischio o contributi allo sviluppo attratti negli ultimi tre anni, oppure un utile lordo in uno degli ultimi tre bilanci pubblicati.
- Il progetto deve rientrare in almeno uno dei quattro temi (ricerca, tecnologia e innovazione verdi; scienze della vita, tecnologie per la salute e il benessere; tecnologie critiche e digitali; tecnologie per la difesa e la sicurezza) e viene giudicato in gara con gli altri progetti dello stesso tema.
- Le spese sostenute prima della data di avvio scritta nella lettera di concessione sono escluse: il progetto parte solo dopo aver accettato il contributo nel sistema.
- Un solo esame per progetto alla volta: una seconda domanda sullo stesso progetto, in un altro tema o in un'altra finestra, parte solo dopo la decisione sulla prima.
- Il progetto dura al massimo due anni, proroghe comprese.
- Sul cumulo vale il doppio regime, secondo la pagina del programma: nel quadro minore il contributo è in de minimis e consuma il plafond condiviso, nel maggiore segue il regolamento di esenzione. Sommare due misure sugli stessi costi senza fare quel conto espone a restituzioni.
Come si presenta
- Crea un'utenza nel sistema e-grant, con MitID oppure con nome utente e password.
- Trova il bando fra le opzioni e avvia la domanda, scegliendo il quadro che corrisponde all'importo che chiedi: quadro minore oppure quadro maggiore.
- Descrivi l'impresa, il problema, la soluzione da sviluppare, il valore per il tema e per l'impresa, la squadra e il piano, e carica il budget sul modello fisso allegato alla domanda.
- Invia prima della chiusura: una bozza non inviata allo scadere viene cancellata e alla finestra dopo si ricomincia da capo.
Tutto passa da e-grant: comunicazioni, decisione, rendiconti con registrazione delle ore interne e dichiarazione annuale del revisore. Il Fondo paga a rimborso, su conti presentati e approvati, dopo che hai sostenuto le spese. Le condizioni per esteso stanno nella pagina del bando.
Cosa si costruisce con questo budget
Costruisco la versione che risponde alla domanda scomoda del progetto: funziona davvero, e a che costo. Un prototipo che gira su dati veri, con le integrazioni e le misure che mostrano se regge l'uso reale, lavorando in pacchetti piccoli e verificabili che il rendiconto può seguire senza sforzo. Chi resta in azienda sa continuare senza di me, con i dati, il codice e le prove di quello che è stato deciso.
Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.
Le edizioni passate
Le edizioni chiuse restano qui, dentro la pagina dello stesso incentivo. Servono a riconoscere il ritmo: chi sa che un incentivo riapre ogni autunno con una dotazione dell'ordine noto può prepararsi invece di rincorrerlo.
Edizione 2026
- Quando si fa domanda
- Dal 27 maggio 2026 al 6 agosto 2026
- Quanto vale
- Fino a 5.000.000 DKK di contributo per impresa
- Fondi stanziati
- Fondo complessivo di 71.500.000 DKK
- A che punto è
- Finestra conclusa alla data prevista
- Fonte ufficiale
- Danmarks Innovationsfond · Verificato il 26 settembre 2026
Edizione 2026
- Quando si fa domanda
- Dal 26 marzo 2026 al 13 maggio 2026
- Quanto vale
- Fino a 5.000.000 DKK di contributo per impresa
- Fondi stanziati
- Fondo complessivo di 78.900.000 DKK
- A che punto è
- Finestra conclusa alla data prevista
- Fonte ufficiale
- Danmarks Innovationsfond · Verificato il 26 settembre 2026
Edizione 2026
- Quando si fa domanda
- Dal 22 gennaio 2026 al 12 marzo 2026
- Quanto vale
- Fino a 5.000.000 DKK di contributo per impresa
- Fondi stanziati
- Fondo complessivo di 78.900.000 DKK
- A che punto è
- Graduatoria pubblicata
- Fonte ufficiale
- Danmarks Innovationsfond · Verificato il 26 settembre 2026
Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.
Scrivimi