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Contributi e mutui per gli investimenti innovativi delle imprese industriali e artigiane (l.r. 26/2025, capo II)

Contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato, anche insieme, per macchinari, software e consulenza di alta gamma, a favore delle imprese industriali e artigiane valdostane; da chiedere prima di impegnare la spesa.

In breve

Quanto vale
40%(minimo 10.000 €)della spesa ammissibile · investimento massimo 2.500.000 €
Quando si fa domanda
Aperto dal 1 gennaio 2026, senza scadenza dichiarata
A che punto è
Aperto senza scadenza, finché i fondi non finiscono
Si somma ad altri incentivi
Cumulabile con un'esclusione
Per quali imprese
Tutte le imprese, anche le grandi
Chi può accedere
Piccole, medie e grandi imprese industriali e artigiane con unità locale in Valle d'Aosta e codice ATECO 2025 ammesso; le grandi a condizioni più strette.
Come fare domanda
Domanda in bollo per PEC alla Regione, prima di ordinare o avviare i lavori; le domande sono istruite in ordine di arrivo.
Chi lo eroga
Regionale · Valle d'Aosta
Fonte ufficiale
Regione autonoma Valle d'Aosta · Ultima verifica: 30 settembre 2026

Cosa finanzia

Il capo II della legge regionale 26/2025 e le disposizioni applicative finanziano investimenti innovativi di industria e artigianato: beni mobili nuovi di fabbrica (in particolare macchinari, attrezzature e software strettamente necessari) e consulenza di alta gamma su organizzazione, produzione e logistica, due diligence tecnologica, ricerca, brevetti, risparmio energetico e passaggio generazionale. Contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato si chiedono separati o insieme, entro un tetto complessivo di spesa ammissibile. Tra gli ambiti che la Regione indica come più rilevanti, tre riguardano il digitale:

  • Transizione 4.0: macchinari e attrezzature interconnessi e software con le caratteristiche 4.0, secondo l'elenco dei beni innovativi della Regione.
  • Digitalizzazione, intelligenza artificiale e Big Data: software per raccogliere e analizzare i dati, monitorare i consumi energetici e automatizzare cicli produttivi e movimentazione delle merci.
  • Connettività: reti di comunicazione digitale avanzata e dispositivi con sensori connessi in rete.

La scheda della Regione riporta l'aliquota de minimis di base. La maggiorazione spetta a chi ha la certificazione ISO 9001, ISO 14001 o ISO 50001 o la registrazione EMAS; per le tre ISO vale solo se l'unità operativa dell'investimento rientra nel sito o nel campo certificato. Le aliquote del regolamento generale di esenzione (GBER) cambiano con l'articolo e con la dimensione. La spesa massima è riferita al triennio e cresce con la dimensione: la scheda qui sopra riporta quella delle piccole imprese. Il mutuo ha una soglia minima più alta del contributo.

Requisiti e cosa resta fuori

  • Serve un'unità locale operativa in Valle d'Aosta e un'attività con codice ATECO 2025 nell'elenco ammesso. Chi non ha ancora una sede qui si impegna a insediarla prima dell'erogazione del contributo; per il mutuo la condizione va rispettata entro un breve termine dall'erogazione a saldo.
  • Ammessi: attività estrattive e manifatturiere; fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; fornitura di acqua, reti fognarie, trattamento dei rifiuti e risanamento; costruzioni (escluso il 43.6); trasporto e magazzinaggio (escluse funivie e sciovie e attività postali e di corriere).
  • Ammessi anche: attività editoriali, trasmissioni radiofoniche e produzione e distribuzione di contenuti; telecomunicazioni (escluso il 61.2, rivendita e intermediazione), programmazione e consulenza informatica, infrastrutture informatiche e altre attività dei servizi d'informazione; pochi altri codici di servizi. Commercio e quasi tutto il settore alloggio e ristorazione restano fuori.
  • Le grandi imprese accedono in de minimis per qualsiasi investimento; in GBER solo per una nuova attività nei comuni qui sotto (art. 14), mentre gli articoli 17 e 18 le escludono. Se chiedono solo il mutuo in de minimis, devono trovarsi in una situazione comparabile a un rating di almeno B-.
  • La via GBER a finalità regionale (art. 14) esclude i settori siderurgico, della lignite e del carbone, dei trasporti, dell'energia e della banda larga, e vale solo per un investimento iniziale in questi comuni: Arnad, Brissogne, Chambave, Champdepraz, Charvensod, Châtillon, Donnas, Fénis, Gignod, Gressan, Hône, Issogne, Nus, Pollein, Pontey, Pont-Saint-Martin, Quart, Roisan, Saint-Christophe, Saint-Marcel, Saint-Vincent, Verrayes, Verrès.
  • In GBER l'impresa non deve essere in difficoltà. In ogni regime servono, prima dell'erogazione, il DURC regolare e la polizza contro i danni da calamità naturali prevista dalla legge 213/2023.
  • In ogni regime l'impresa deve inoltre risultare attiva nel Registro delle imprese (per il mutuo, entro un breve termine dall'erogazione a saldo).
  • In de minimis l'aiuto (il contributo e, per il mutuo, l'equivalente sovvenzione) consuma il plafond dell'impresa unica, cioè di tutte le imprese legate da un rapporto di controllo, insieme a ogni altro aiuto de minimis del triennio: il tetto è condiviso, non un limite di questa misura.
  • Gli altri aiuti pubblici sulle stesse spese sono cumulabili, purché il totale non superi la spesa e restino rispettati i limiti europei in materia di aiuti di Stato; li dichiari nella domanda.
  • Il contributo non è cumulabile, sulle stesse spese, con i contributi della l.r. 31/2022 (imprenditoria giovanile, femminile e dei disoccupati di lunga durata) né con quelli della l.r. 27/1998 sulla cooperazione (titolo IV, capo I).
  • Una sola domanda ogni dodici mesi per impresa, salvo domande la cui istruttoria ha avuto esito negativo; contano anche quelle presentate a valere sulla vecchia legge 6/2003.
  • Spesa già sostenuta o ordinata prima della domanda: mai ammissibile. Una conferma d'ordine, una fattura, un acconto o un contratto vincolante precedenti escludono quella voce; una SCIA edilizia depositata prima della domanda esclude la domanda.
  • Software gestionali per contabilità, magazzino e fatturazione: esclusi. Il software entra se è indispensabile al funzionamento di macchinari e attrezzature, oppure serve a progettarli, monitorarli e condividerne i dati.
  • Abbonamenti, canoni periodici e licenze a tempo: esclusi. Entra solo il software acquistato a titolo definitivo o iscrivibile in bilancio come immobilizzazione immateriale.
  • Esclusi anche beni usati (salvo cessione d'azienda), leasing, smartphone e tablet, lavoro del personale interno, scorte, spese pagate in contanti e la mera sostituzione di un bene (ammessa solo in de minimis). I veicoli non entrano nel contributo: solo nel mutuo, a determinate condizioni.
  • Acquisti fra parti correlate esclusi o ridotti in proporzione alle quote dei soci non correlati: parenti fino al secondo grado, coniugi, società con gli stessi soci o collegate, la società e i propri soci. Esclusa anche la spesa sotto la soglia minima per singolo preventivo e fattura.
  • La consulenza ammessa è esterna e di alta gamma, con una soglia propria, ferma restando quella della domanda, e un massimo. Sono escluse la consulenza continuativa o periodica e le spese ordinarie: consulenza fiscale e legale, pubblicità.
  • Il mutuo copre fino all'intera spesa al netto del contributo, comprese opere edili, impianti tecnici e acquisto di immobili. La durata massima è più lunga per gli immobili; il tasso ha un minimo e l'importo si fissa in sede di istruttoria. Gli impianti isolati di produzione di energia rinnovabile entrano solo con il mutuo.
  • Il bene finanziato non si vende né cambia destinazione per un periodo fissato dalla legge, più lungo per le grandi imprese e per gli immobili, e l'attività non si sposta fuori regione.

Come si presenta

  1. Scegli la forma dell'aiuto (contributo, mutuo o entrambi) e scarica i moduli dalla sezione Allegati della scheda della Regione.
  2. Non ordinare e non pagare acconti, non firmare preventivi per accettazione e non depositare la SCIA edilizia: la domanda è inammissibile se i lavori sono già avviati.
  3. Compila il modulo di domanda e redigi il progetto di investimento, con il modello semplificato per gli investimenti di importo contenuto, e allega i documenti richiesti.
  4. Paga il bollo virtuale con SPID sul portale di pagamento regionale, usando la causale indicata nella scheda della Regione, e riporta il codice IUV nella domanda.
  5. Invia la domanda per PEC a industria_artigianato_energia@pec.regione.vda.it.
  6. Finita l'istruttoria formale, la Regione ti comunica il CUP: riportalo su fatture e pagamenti. Finché non hai il CUP, cita la legge regionale 26/2025.
  7. Puoi acquistare dal giorno successivo all'invio, a tuo rischio: sull'ammissibilità della spesa decide l'istruttoria. Porta a termine gli investimenti in beni mobili entro un anno dalla concessione.
  8. Se hai chiesto il mutuo, firma il contratto entro ventiquattro mesi dalla concessione.

Le domande sono istruite in ordine di arrivo, nei limiti dei fondi. La valutazione tecnica, economica e finanziaria spetta a Finaosta S.p.A. o a esperti individuati con procedura pubblica, e Finaosta eroga i mutui. Le disposizioni prevedono una piattaforma web dedicata al posto della PEC: la scheda della Regione dice quale canale è in uso.

Cosa si costruisce con questo budget

Tra il software che la misura ammette, cioè quello indispensabile al funzionamento dei macchinari o necessario per progettarli, monitorarli e condividerne i dati, c'è quello che costruisco: integro le macchine nuove con i sistemi di produzione (MES, SCADA), porto i dati dei macchinari su un livello comune tramite OPC UA e su di esso realizzo il monitoraggio dei consumi, i cruscotti di qualità e la manutenzione predittiva. Prima dell'ordine preparo con il fornitore la scheda tecnica che dimostra le caratteristiche Industria 4.0 del bene, il documento che la Regione chiede. Che il mio lavoro rientri nella spesa ammissibile lo decide la Regione sul preventivo, non io.

Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.

Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.

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