Salta al contenuto

Voucher Intelligenza Artificiale, Camera di commercio di Varese

Contributo della Camera di Varese a un percorso di consulenza sull'intelligenza artificiale: analisi AS IS e TO BE, GAP analysis con governance, rischio e conformità, studio di fattibilità.

In breve

Quanto vale
Fino a 8.400 €(minimo 2.000 €)di contributo per impresa · 70% della spesa ammissibile
Quando si fa domanda
Dal 2 luglio 2026 al 30 novembre 2026
A che punto è
Aperto: c'è tempo fino al 30 novembre 2026
Si somma ad altri incentivi
Non cumulabile sugli stessi costi
Per quali imprese
Solo PMISoglie della definizione europea di PMI
Fondi stanziati
200.000 € in tutto, da dividere fra tutte le domande
Chi può accedere
Micro, piccole e medie imprese con sede o unità operativa iscritta al Registro imprese di Varese. Il fornitore deve essere un incubatore certificato, un DIH, un CAT o un ateneo.
Come fare domanda
Online su ReStart di InfoCamere con SPID, CNS o CIE, anche tramite intermediario, con domanda firmata digitalmente e test Selfi4.0. Le domande si istruiscono in ordine di arrivo.
Chi lo eroga
Camera di commercio · Lombardia
Fonte ufficiale
Camera di Commercio di Varese · Ultima verifica: 28 ottobre 2026

Cosa finanzia

La Camera di Varese cofinanzia un solo percorso di consulenza per adottare l'intelligenza artificiale, e il regolamento ne fissa quattro attività obbligatorie: l'analisi AS IS della digitalizzazione e dei flussi informativi interni (processi, strumenti, organizzazione, persone); la definizione del TO BE, con obiettivi, priorità e architettura tecnologica di riferimento; la GAP analysis, compresa la parte di governance, rischio e conformità (GRC); infine uno studio di fattibilità che stabilisce fasi, tecnologie, attività, tempi, costi e obiettivi degli interventi. Lo scopo dichiarato è portare l'AI nelle filiere con un'analisi strategica e una verifica della sicurezza informatica. Il voucher paga lo studio, non l'acquisto né lo sviluppo della soluzione.

Il regolamento divide le imprese in fasce per numero di dipendenti e fissa per ciascuna una spesa minima e un contributo massimo: la soglia in scheda è la spesa minima della fascia più piccola e sale con la fascia, il tetto è il contributo della fascia più grande e le fasce più piccole ne hanno uno più basso. Una quota della dotazione è riservata, con priorità, alle micro e piccole imprese (D.Lgs. 184/2025).

Requisiti e cosa resta fuori

  • Chi non ha sede legale o unità operativa iscritta al Registro imprese di Varese: escluso. Le imprese di Como e Lecco hanno il voucher AI della propria Camera, con regole diverse.
  • Le grandi imprese: il regolamento ammette solo micro, piccole e medie imprese nella definizione europea.
  • Chi vuole comprare o sviluppare la soluzione di intelligenza artificiale: il voucher si ferma allo studio di fattibilità, e quello che lo studio propone si paga a parte.
  • Chi ha già un consulente di fiducia: il fornitore deve avere sede o unità operativa nel territorio della Camera di Varese e aver svolto, negli ultimi due anni, servizi per l'analisi e l'applicazione di sistemi di intelligenza artificiale.
  • Il fornitore deve inoltre essere uno di questi: un centro di ricerca e trasferimento tecnologico riconosciuto come incubatore certificato dal MIMIT; un Digital Innovation Hub (DIH-EDI) o un Centro di assistenza tecnica (CAT) per le tecnologie 4.0, dall'elenco sulla pagina della Camera; un'università.
  • Chi ha altri aiuti pubblici sulle stesse spese: non si cumulano, salvo le misure generali. Il contributo è in de minimis (Reg. UE 2023/2831; 1408/2013 e 717/2014 per agricoltura e pesca) e consuma il massimale triennale condiviso con ogni altro aiuto in quel regime.
  • Chi non è in regola con il diritto annuale o con il DURC: escluso. Sul diritto annuale la Camera può chiedere di regolarizzare entro un termine breve.
  • Chi è sottoposto a procedure concorsuali o ha contratti di fornitura con la Camera (art. 4, c. 6, DL 95/2012, con le eccezioni elencate nel regolamento): escluso.
  • Chi non rispetta i requisiti antimafia, ha sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001 o ha rappresentanti con condanne ostative: escluso.
  • Chi non ha l'assicurazione contro i rischi catastrofali (L. 213/2023, art. 1, c. 101): escluso. Tutti i requisiti vanno mantenuti fino al pagamento. Al pagamento l'impresa deve essere in regola anche con la sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008).
  • Chi ha già presentato domanda: ne vale una sola, salvo che abbia rinunciato formalmente alla precedente o al contributo, o che la precedente non sia ancora stata ammessa. Fra più domande conta l'ultima inviata; le altre sono irricevibili.
  • L'IVA non entra nella spesa, salvo che per l'impresa sia un costo non recuperabile, attestato con una dichiarazione sostitutiva (DSAN).
  • Le spese contano solo se sostenute nella finestra indicata sulla pagina del bando, che si apre prima delle domande e si chiude dopo il termine per presentarle.

Come si presenta

È una procedura valutativa a sportello: le domande si istruiscono in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse, quindi conta il momento dell'invio. Il regolamento riporta ancora i termini originari per le domande e per la rendicontazione; la pagina del bando dà il termine delle domande prorogato con determinazione dirigenziale e una finestra di rendicontazione più lunga, e la scheda segue la pagina.

  1. Fai il test Selfi4.0 di maturità digitale sul portale dei PID, o aggiorna quello che hai: vale solo se compilato o aggiornato dall'inizio dell'anno del bando.
  2. Scegli un fornitore che abbia i requisiti dell'art. 5 del regolamento.
  3. Compila il modulo di domanda e fallo firmare digitalmente al titolare o legale rappresentante: se lo firma qualcun altro, intermediario compreso, la domanda è esclusa.
  4. Entra su ReStart di InfoCamere con SPID, CNS o CIE e invia la domanda con il modulo e il report Selfi4.0. Può inviarla anche un intermediario con procura.
  5. Se la Camera chiede integrazioni, rispondi entro il termine breve fissato dall'art. 8 del regolamento.
  6. Controlla gli elenchi delle domande ammesse, che la Camera approva e pubblica man mano.
  7. Dopo la concessione, rendiconta su ReStart nella finestra indicata sulla pagina del bando, con il modulo di rendicontazione e l'attestazione bancaria dell'IBAN.
  8. Fai riportare su ogni fattura il CUP e la dicitura «Spesa a valere sul bando Voucher AI», e paga solo con mezzi tracciabili: niente contanti, compensazioni o autofatturazione. Ogni fattura copre l'intero valore del servizio ed è pagata per intero dall'impresa: niente pagamenti parziali, e il solo ordine di bonifico non vale come quietanza.

Il contributo arriva al netto della ritenuta di legge (art. 10), e l'art. 12 elenca i casi di revoca.

Cosa si costruisce con questo budget

Il budget compra un documento: lo studio di fattibilità dice cosa fare, ma non mette in funzione nulla. Prendo gli interventi che lo studio propone, tengo quelli che i dati e i processi dell'azienda reggono davvero (il metodo è nella selezione dei casi d'uso AI) e metto in funzione il primo: per esempio un assistente che lavora sui documenti che l'azienda già produce, con i dati sotto il suo controllo, o un flusso che toglie il passaggio a mano dei dati tra gestionale e fogli di calcolo. Dalla parte GRC dello studio escono le regole di AI governance con cui quel primo progetto entra in uso.

Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.

Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.

Scrivimi