Voucher Doppia Transizione, Camere di commercio della Lombardia
Voucher a fondo perduto delle sei Camere di commercio lombarde, gestito da Unioncamere Lombardia, per tecnologie abbinate a consulenza o formazione. Sportello chiuso: dotazione esaurita e lista d'attesa al limite.
In breve
- Quanto vale
- Fino a 10.000 €(minimo 4.000 €)di contributo per impresa · 50% della spesa ammissibile
- Quando si fa domanda
- Dal 28 luglio 2026 al 29 luglio 2026
- A che punto è
- Chiuso il 29 luglio 2026
- Si somma ad altri incentivi
- Cumulabile in de minimis
- Per quali imprese
- Solo PMISoglie della definizione europea di PMI
- Fondi stanziati
- 4.463.500 € in tutto, da dividere fra tutte le domande
- Chi può accedere
- Micro, piccole e medie imprese con unità produttiva attiva in una delle sei Camere aderenti e sede legale in Lombardia; escluse le assegnatarie del bando voucher digitali 2025.
- Come fare domanda
- Domanda telematica con firma digitale sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, a sportello in ordine cronologico di invio.
- Chi lo eroga
- Camera di commercio · Lombardia
- Fonte ufficiale
- Unioncamere Lombardia · Ultima verifica: 1 ottobre 2026
Cosa finanzia
Lo sportello è chiuso per tutti i territori: dopo l'apertura dell'invio delle domande è bastato circa un giorno per esaurire la dotazione e riempire la lista d'attesa fino al suo limite, come dichiara la pagina di Unioncamere Lombardia. Il bando è unico: lo gestisce Unioncamere Lombardia, le sei Camere aderenti fanno l'istruttoria, la dotazione è divisa per territorio e ogni territorio può chiudere per conto suo. Il voucher è a fondo perduto, in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), e finanzia un progetto che unisce tecnologia e consulenza o formazione. Le premialità per rating di legalità e parità di genere (art. 3) non rientrano nel tetto indicato in scheda.
- Tecnologie (art. 7), tra cui: intelligenza artificiale (machine learning, deep learning, NLP, LLM, agenti, data mining), cloud, fog e quantum computing, cybersecurity e business continuity, big data e analytics, IoT, ERP, MES, PLM, SCM e CRM, manifattura additiva, robotica, blockchain, realtà aumentata e virtuale, calcolo ad alte prestazioni.
- Consulenza: analisi e piani di sviluppo digitale e green, implementazione delle tecnologie, sistemi di gestione dell'innovazione, della sicurezza delle informazioni e dell'energia, certificazioni ESG, Innovation o Energy Manager a tempo.
- Formazione: del personale in organico dell'impresa, su competenze digitali o green legate alle tecnologie ammesse.
Requisiti e cosa resta fuori
- Chi non ha contemporaneamente un'unità produttiva attiva nel Registro Imprese di una delle sei Camere e la sede legale in Lombardia: chi sta altrove concorre sul bando della propria Camera, se ha aderito al programma nazionale Doppia Transizione.
- Chi risulta assegnatario di un contributo del bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025, anche se poi decaduto: il bando 2026 lo esclude.
- Chi è una grande impresa: il bando è per micro, piccole e medie imprese.
- Chi propone solo tecnologia, o solo consulenza e formazione: servono la tecnologia e almeno una tra consulenza e formazione, che insieme devono pesare tra il 30% e il 70% della spesa ammissibile.
- Chi si affida per consulenza e formazione a un fornitore non qualificato: ammessi solo Competence Center, università, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, EDIH, incubatori certificati, FabLab, startup e PMI innovative, enti di formazione ISO 9001 EA37, EGE, ESCO con Energy manager, Innovation Manager certificati e fornitori dell'elenco 4.0 di Unioncamere Lombardia. Per i beni nessun requisito.
- Chi conta su autofatture, fatture sotto i 300 euro al netto dell'IVA, trasferte, telefoni, siti web aziendali, PC non legati a un'altra tecnologia ammessa, pubblicità online, beni usati o noleggi: tutto fuori.
- Chi cerca formazione o certificazioni obbligatorie, consulenza fiscale, legale o contabile, assistenza per adeguarsi a norme di legge o per fare la domanda: fuori anche questo.
- Chi non è in regola con il DURC e con il diritto annuale: sono requisiti del bando, da mantenere fino alla liquidazione.
- Chi non ha la polizza contro i danni da eventi catastrofali: il certificato andava allegato alla domanda insieme al report Self i4.0. Chi non possiede i beni a cui l'obbligo si riferisce non è tenuto a stipularla e doveva dichiararlo nell'Allegato A.
Per chi ha già una domanda
Questa sezione serve a chi ha già inviato. Una domanda in lista d'attesa è protocollata ma non dà titolo all'istruttoria: la Camera la esamina solo se si liberano risorse, per esempio per rinunce, decadenze o revoche, nell'ordine cronologico di invio. Le domande oltre la lista sono escluse in automatico. Il bando riserva alle Camere la facoltà di aumentare lo stanziamento o rifinanziare il bando; riaprire i termini è previsto solo se le risorse non si esauriscono. La pagina non annuncia nulla di questo.
- Più domande della stessa impresa: conta solo l'ultima. Tra imprese collegate, o con gli stessi amministratori o soci, conta solo la prima presentata.
- Domanda istruita con esito positivo: la concessione arriva entro novanta giorni dall'invio, agosto escluso.
- La spesa va fatturata, pagata per intero con strumenti tracciabili e rendicontata entro il 30 aprile 2027; in fattura vanno il CUP e la dicitura del bando.
- Rendicontazione su ReStart con relazione finale e Self i4.0 (o Zoom 4.0) da ripetere a investimento concluso: il voucher si liquida dopo.
Un'edizione successiva?
Nessuna delle fonti che ho letto annuncia una nuova edizione, e non la prometto. L'unico legame con il passato è l'art. 4: il bando 2026 esclude chi risulta assegnatario del bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025. Nei testi che ho letto non c'è scritto se la stessa esclusione varrà per chi ottiene il voucher di questa edizione.
Cosa si può costruire con un voucher di questo tipo
Per il bando l'implementazione è consulenza, e la consulenza si compra solo da fornitori qualificati ai sensi dell'art. 6: quella parte di un progetto di questo tipo va affidata a uno di loro. Il lavoro che posso fare viene prima: capire se e dove un'applicazione di intelligenza artificiale, o il collegamento tra gestionale e CRM al posto dei passaggi a mano, serve davvero all'azienda, e con quali dati. Per i beni strumentali il bando non pone requisiti al fornitore: il primo controllo è sempre chi eroga consulenza e formazione.
Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.
Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.
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