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Voucher Doppia Transizione, Camera di commercio di Verona

Contributo a fondo perduto della Camera di commercio di Verona per acquistare o noleggiare tecnologie digitali, dall'intelligenza artificiale ai gestionali, anche per l'energia e la sostenibilità. Sportello chiuso.

In breve

Quanto vale
Fino a 10.000 €(minimo 4.000 €)di contributo per impresa · 50% della spesa ammissibile
Quando si fa domanda
Dal 15 settembre 2026 al 22 settembre 2026
A che punto è
Chiuso il 22 settembre 2026
Si somma ad altri incentivi
Cumulabile in de minimis
Per quali imprese
Solo PMISoglie della definizione europea di PMI
Fondi stanziati
600.000 € in tutto, da dividere fra tutte le domande
Chi può accedere
Micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nel territorio della Camera di Verona; escluse le imprese che hanno ottenuto il voucher 2025.
Come fare domanda
Sportello chiuso: invio telematico sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con firma digitale e identità SPID, CNS o CIE, in ordine cronologico.
Chi lo eroga
Camera di commercio · Veneto
Fonte ufficiale
Camera di commercio di Verona · Ultima verifica: 1 ottobre 2026

Lo sportello è chiuso

Il periodo per inviare la domanda si è chiuso alla scadenza formale. La pagina della Camera non riporta avvisi di chiusura anticipata o di esaurimento, e il portale dei Punti Impresa Digitale la indica come scaduta. Il regolamento riserva alla Camera la facoltà di rifinanziare il bando prima della graduatoria e di riaprire i termini se le risorse non si esauriscono: nessun atto lo annuncia. Chi decide oggi non può contare su questo contributo.

Cosa finanzia

È l'edizione 2026 del bando della Camera di Verona, disciplinata dal regolamento, per la transizione digitale ed ecologica delle imprese del territorio. Il voucher è a fondo perduto e paga l'acquisto o il noleggio di tecnologie: l'art. 7 elenca solo questo, e consulenza e formazione non sono voci a sé. Il tetto in scheda vale per il voucher, e la premialità per rating di legalità o parità di genere si aggiunge al di fuori del tetto.

  • Stampa 3D collegata ai sistemi aziendali. Comprende hardware, software CAD/CAM, simulazione e controllo da remoto. La macchina deve dialogare con il gestionale o con il MES.
  • Sicurezza informatica e continuità operativa.
  • Intelligenza artificiale. Acquisto, sviluppo e implementazione di software e sistemi, purché inseriti in un processo aziendale: produzione, logistica, marketing, gestione predittiva dei dati, assistenza clienti. Devono rispettare l'AI Act.
  • Calcolo ad alte prestazioni. Processori e schede grafiche (GPU), archiviazione veloce, rete a bassa latenza e software per gestire i carichi di lavoro.
  • Robotica avanzata e collaborativa. Robot collaborativi (cobot) con sensori, visione artificiale e intelligenza artificiale, che lavorano accanto alle persone senza barriere di protezione.
  • Gestione dei processi. Gestionali integrati (ERP, MES, PLM, SCM) e tracciamento con RFID o codici a barre.
  • Sostenibilità e transizione energetica. Gestione e monitoraggio di energia, consumi idrici ed emissioni, analisi del ciclo di vita (LCA), rating ESG (ambientale, sociale e di governance) e report di sostenibilità.

Requisiti e cosa resta fuori

  • Chi non ha sede legale o unità locale nel territorio della Camera di Verona: partecipa al bando della propria Camera di commercio, se ne ha uno nel programma nazionale Doppia Transizione.
  • Chi è una grande impresa: il bando è per micro, piccole e medie imprese.
  • Chi ha ottenuto la concessione del voucher dell'edizione 2025: escluso, anche se non ha poi incassato.
  • Chi non è attivo, o non è in regola con il Registro delle imprese (l'iscrizione al solo REA, il Repertorio economico amministrativo, non basta) e con la regolarità contributiva (DURC), o è in liquidazione o in una procedura concorsuale di liquidazione: escluso, salvo il concordato con continuità aziendale. I requisiti valgono dalla domanda al pagamento del voucher.
  • Chi ha rappresentanti o amministratori condannati per reati che escludono dagli appalti: fuori. La domanda richiedeva in allegato la dichiarazione su casellario e carichi pendenti.
  • Chi non ha la polizza contro i danni da eventi catastrofali, quando è obbligatoria (L. 213/2023, art. 1, c. 101): non ammesso. La domanda richiedeva la polizza in allegato.
  • Chi fornisce beni o servizi alla Camera di Verona al momento dell'erogazione: nessun voucher (DL 95/2012, art. 4, c. 6). Chi non ha il diritto annuale in regola al momento del rendiconto ha venti giorni per regolarizzarsi, poi decade dal voucher.
  • Chi compra da un fornitore legato all'impresa: fuori. Lo è il fornitore in rapporto di controllo o collegamento con l'impresa (art. 2359 c.c.), quello che ne è amministratore, socio o stretto congiunto, e la società che ha tra i propri soci amministratori o soci dell'impresa, o loro congiunti. Non valgono neppure i preventivi fatti in casa.
  • Chi inserisce tra le spese trasporto, vitto e alloggio, siti web aziendali, informatica di base (PC, smartphone, centralini, tablet, stampanti non 3D), pubblicità online, SEO e SEM, o assistenza per adeguarsi a norme di legge: tutto fuori.
  • Chi spende fuori dal periodo del regolamento: contano le fatture emesse dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 e pagate prima del rendiconto, e i preventivi non possono essere anteriori al 1° gennaio 2026. I pagamenti in contanti sono esclusi.
  • Chi presenta più domande: conta solo l'ultima in ordine cronologico.
  • Chi pensa di cumulare: il voucher è in de minimis, quindi consuma il massimale. Per gli stessi costi è cumulabile con altri aiuti in de minimis fino al massimale e con aiuti in esenzione o autorizzati, entro l'intensità o l'importo più alto previsti.
  • Chi cerca altri cumuli: il voucher è cumulabile anche con aiuti senza costi ammissibili individuabili e, entro il totale della spesa sostenuta, con misure fiscali generali che non sono aiuti di Stato.

Per chi ha già una domanda

Qui non si comincia più: questa parte è per chi ha già inviato la domanda. La compilazione su ReStart si apriva prima del periodo di invio, ma le domande arrivate fuori dal periodo di invio sono escluse automaticamente.

  • Le domande si istruiscono in ordine di invio e, a parità, ha precedenza l'investimento ammesso più alto. Si istruiscono domande per un valore complessivo superiore alla dotazione, per assorbire rinunce ed esclusioni; oltre quel valore le domande non sono istruite e risultano non ammesse per esaurimento fondi.
  • La concessione viene comunicata entro 180 giorni dalla chiusura, alla PEC indicata in domanda. L'integrazione eventualmente richiesta va inviata entro dieci giorni, altrimenti la domanda decade.
  • Il voucher si paga dopo il rendiconto su ReStart, da inviare entro il 2 marzo 2027 a pena di decadenza: dichiarazione sostitutiva con relazione sull'investimento, fatture in XML e pagamenti tracciabili, relazione del fornitore, documentazione antiriciclaggio e l'autovalutazione Selfi4.0 da ripetere a progetto concluso. Per gli interventi con un impatto sostenibile si aggiunge il report SUSTAINability.
  • Per l'intelligenza artificiale al rendiconto si allega la dichiarazione di conformità CE del fornitore, se il sistema è già pronto, oppure una relazione tecnica su rischio, pratiche vietate e controllo umano, se è su misura.
  • Ogni fattura deve riportare il CUP (Codice unico di progetto) che la Camera comunica alla concessione. Per le fatture emesse prima della concessione è prevista l'integrazione secondo la procedura dell'Agenzia delle entrate; una fattura emessa dopo la concessione e senza CUP è esclusa, senza possibilità di rimedio.
  • Sotto la spesa minima il voucher è revocato. La rinuncia va comunicata via PEC, e la perdita del rating o della certificazione prima della concessione va segnalata. Il voucher è pagato al netto della ritenuta d'acconto, quando è dovuta.

Un'edizione successiva?

Il regolamento 2026 esclude chi ha ottenuto il voucher 2025, e la pagina della Camera conserva le due graduatorie 2025, la misura A e la misura B: l'edizione precedente c'è stata. Il 2026 ha una misura sola. Nella misura A più della metà delle domande ammesse ha la stessa data di ricezione, la più antica dell'elenco; nella misura B per ogni domanda l'importo liquidabile è stato ridotto per esaurimento dei fondi. Nessun atto annuncia un'edizione futura, e non la prometto.

Cosa si costruisce

Il bando paga tecnologie, e il lavoro che posso fare viene prima della spesa: capire se e dove serve davvero un'applicazione di intelligenza artificiale, o il collegamento tra gestionale e produzione al posto dei passaggi a mano. Per l'intelligenza artificiale il rendiconto chiede la prova di conformità all'AI Act: classe di rischio e controllo umano si preparano nel progetto, non dopo. Il regolamento non fissa un elenco di fornitori qualificati: il primo controllo è che il fornitore sia indipendente dall'impresa.

Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.

Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.

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