PolyBuzz o Character.AI: cosa sono e quali rischi comportano?
PolyBuzz e Character.AI sono app di compagni virtuali per chattare in un gioco di ruolo con personaggi creati dagli utenti, che rispondono con l'AI generativa.
PolyBuzz e Character.AI sono due app di compagni virtuali: servizi di chat in cui si conversa con personaggi creati dagli utenti, che possono essere figure di fantasia, personaggi famosi, amici o partner immaginari, e che rispondono grazie a un modello di intelligenza artificiale generativa. Il loro scopo è intrattenere, fare compagnia e permettere il gioco di ruolo, spesso in conversazioni lunghe e personali, e per questo non si possono trattare come un assistente da lavoro. Character.AI è offerta da Character Technologies, Inc., società statunitense; PolyBuzz compare nell'App Store sotto il nome di Cloud Whale Interactive Technology LLC. In Italia sono ancora poco conosciute da chi decide, ma basta un telefono per installarle, anche su un dispositivo di scuola o azienda. Questa voce le mette a confronto: chi le produce, che cosa fanno, quale età dichiarano e che cosa hanno detto le autorità.
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Il confronto
| Aspetto | PolyBuzz | Character.AI |
|---|---|---|
| Chi la pubblica | Cloud Whale Interactive Technology LLC | Character Technologies, Inc. |
| Che cosa offre | Chat con personaggi, anche creati dagli utenti | Chat e gioco di ruolo con personaggi creati dagli utenti |
| Età dichiarata | 18+ in App Store, con segnalazione di contenuti sessuali e temi maturi | Politica dichiarata: niente chat libera sotto i 18 anni |
| Autorità | Non fra i destinatari dell'indagine FTC; nessun provvedimento del Garante noto | Sanzione del Garante privacy; indagine FTC |
Su PolyBuzz l'App Store indica 18+ e acquisti in app, con monete e abbonamenti mensili. Character.AI, il 3 settembre 2026, ha scritto sul proprio blog di aver tolto la chat aperta con i personaggi agli utenti sotto i 18 anni. Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto a Character Technologies una sanzione di 158.000 euro con provvedimento del 3 luglio 2026, per carenze nell'informativa, una valutazione d'impatto tardiva, la nomina tardiva del rappresentante nell'UE e criticità nelle garanzie per i minori e nella verifica dell'età. Il comunicato chiede di far funzionare i sistemi di verifica dell'età e di impostare i profili dei minorenni come privati. La Federal Trade Commission americana, l'11 settembre 2025, ha inviato a sette società, tra cui Character Technologies, richieste formali di informazioni sui chatbot usati come compagni, spiegando nel comunicato che possono imitare caratteristiche e intenzioni umane. Si tratta di un'indagine conoscitiva, senza sanzioni, e PolyBuzz non è fra i destinatari.
Un esempio enterprise
Una scuola superiore scopre che sui tablet in comodato d'uso sono comparse due di queste app, e un'azienda trova lo stesso su telefoni aziendali che i dipendenti usano anche in pausa. In entrambi i casi il rischio è doppio: da un lato conversazioni lunghe e intime con un sistema progettato per sembrare una persona, come descrive l'antropomorfismo dell'AI, dall'altro dati personali, anche di minori, che escono dal perimetro dell'istituzione senza che nessuno li abbia valutati. È un caso tipico di shadow AI: nessuno ne ha approvato l'uso, quindi nessuno lo governa.
Perché conta per chi decide
A differenza di un assistente generalista, un compagno virtuale è pensato per la relazione e può favorire l'attaccamento; meccanismi come gli acquisti in app o la conversazione senza fine sono vicini ai dark pattern. Chi gestisce una scuola, un'azienda o una famiglia dovrebbe decidere in anticipo se queste app sono ammesse sui dispositivi forniti, con una regola scritta, un elenco delle app consentite e una verifica periodica. Pesa anche il trattamento dei dati: il caso del Garante mostra che l'informativa, la valutazione d'impatto e la verifica dell'età sono obblighi concreti, come spiega GDPR e AI. Questa voce è informativa e non costituisce consulenza legale: i fatti riportati vanno verificati sulle fonti citate.
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