Bando Nuova Impresa Lombardia - contributi per l'avvio di imprese e partite IVA
Contributo a fondo perduto sulle spese di avvio di nuove imprese e partite IVA individuali in Lombardia: beni strumentali, hardware, software gestionale e SaaS, sito internet, consulenze e affitto.
In breve
- Quanto vale
- Fino a 10.000 €(minimo 3.000 €)di contributo per impresa · 50% della spesa ammissibile
- Quando si fa domanda
- Dal 30 aprile 2026 al 29 gennaio 2027
- A che punto è
- Aperto: c'è tempo fino al 29 gennaio 2027
- Si somma ad altri incentivi
- Cumulabile in de minimis
- Per quali imprese
- Solo PMISoglie della definizione europea di PMI
- Fondi stanziati
- 8.000.000 € in tutto, da dividere fra tutte le domande
- Chi può accedere
- MPMI con sede in Lombardia iscritte dal 1° giugno 2025, lavoratori autonomi e professionisti con partita IVA individuale e domicilio fiscale in Lombardia.
- Come fare domanda
- Domanda online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, a spese già sostenute e pagate, con fatture e quietanze; sportello in ordine cronologico.
- Chi lo eroga
- Regionale · Lombardia
- Fonte ufficiale
- Unioncamere Lombardia per Regione Lombardia · Ultima verifica: 5 ottobre 2026
Cosa finanzia
Il bando, finanziato da Regione Lombardia e gestito da Unioncamere Lombardia, copre i costi di avvio di un'attività nuova, anche individuale con sola partita IVA. Il contributo è erogato a consuntivo: la domanda si presenta a spese già pagate.
In conto capitale entrano beni strumentali, attrezzature e arredi nuovi; software gestionale e professionale, licenze e servizi cloud e SaaS, entro un limite percentuale sulla spesa totale; hardware nuovo; marchi, brevetti e certificazioni di qualità. In conto corrente entrano costi notarili di costituzione, consulenze di avvio, affitto della sede e un piano di comunicazione con logo, progettazione e realizzazione del sito internet, dominio e promozione, più le spese generali a forfait.
Requisiti e cosa resta fuori
- Le imprese devono essere iscritte al Registro delle imprese dal 1° giugno 2025 ed entro il 31 dicembre 2026, con sede legale e operativa in Lombardia; autonomi e professionisti ordinistici rispondono a regole proprie su apertura della partita IVA e domicilio fiscale.
- Almeno metà della spesa deve essere in conto capitale: la parte corrente oltre il 50% non è ammessa. Il software non può superare il 60% del totale del progetto.
- Sono ammissibili le spese sostenute dall'apertura della partita IVA al 31 dicembre 2026, con fatture elettroniche, al massimo dieci, pagate dal conto dell'impresa in modo tracciabile.
- Sono esclusi beni usati o a noleggio, smartphone, veicoli, impianti, lavori edili e fornitori collegati all'impresa o ai suoi soci.
- Il contributo è concesso in regime de minimis; ogni soggetto può presentare una sola domanda su tutti gli sportelli della misura.
Come si presenta
- Sostieni e paga le spese, conservando fatture e quietanze.
- Compila la domanda su ReStart con SPID, CNS o CIE e firma digitale, allegando prospetto spese, fatture, pagamenti e, per le imprese, la polizza catastrofale.
- Il progetto riceve un punteggio su innovazione, transizione verde e digitale: le domande sopra la soglia minima sono finanziate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse, poi scorre una lista d'attesa.
Unioncamere pubblica elenchi periodici delle domande ammesse; esaurita anche la lista d'attesa, chiude lo sportello con un avviso sulla pagina del bando.
Cosa si costruisce con questo budget
Per un'attività appena aperta imposto lo stack software di partenza: scelta e configurazione del gestionale (fatturazione, magazzino, clienti, un ERP leggero se serve), servizi in cloud al posto di installazioni da mantenere e, dove l'attività vende online, il collegamento con la piattaforma e-commerce. Il sito ricade nel piano di comunicazione, quindi in conto corrente. Il tetto è basso: copre strumenti standard ben configurati, non uno sviluppo su misura. Se il mio lavoro rientra nella spesa ammissibile lo stabilisce l'istruttoria sulle fatture.
Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.
Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.
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