Patent Box
Opzione fiscale che maggiora la deducibilità dei costi di ricerca e sviluppo su software protetto dal diritto d'autore, brevetti, disegni e modelli. Non è un credito d'imposta.
In breve
- Quanto vale
- La fonte ufficiale non dichiara un importo.
- A che punto è
- Sempre disponibile, senza scadenza né fondi da esaurire
- Si somma ad altri incentivi
- Cumulabile entro un tetto
- Per quali imprese
- Tutte le imprese, anche le grandi
- Chi può accedere
- Titolari di reddito d'impresa che hanno il diritto allo sfruttamento economico del bene immateriale.
- Come fare domanda
- Nessuna domanda: l'opzione si esercita nella dichiarazione dei redditi del periodo d'imposta in cui si vuole farla decorrere.
- Chi lo eroga
- Nazionale · Italia
- Fonte ufficiale
- MIMIT · Ultima verifica: 6 settembre 2026
Cosa finanzia
Non è un credito d'imposta e non arriva niente in cassa. È un'opzione fiscale: i costi di ricerca e sviluppo su certi beni immateriali si deducono maggiorati, quindi il vantaggio si vede nell'imponibile IRES e IRAP. Fra i beni ammessi, accanto a brevetti industriali, disegni e modelli, c'è il software protetto dal diritto d'autore. Per chi si fa scrivere un programma su misura il quadro si ribalta: il software diventa il bene che genera il beneficio.
Le spese sostenute prima che il bene sia protetto non sono perse: si recuperano dal periodo d'imposta in cui il bene ottiene la privativa, risalendo fino all'ottavo precedente.
Requisiti e cosa resta fuori
- Chi compra software scritto da altri: la maggiorazione premia la creazione, non l'acquisto, e una licenza comprata da terzi resta un costo qualunque. Entrano le ore di chi progetta e scrive il software, le consulenze, i materiali e la tutela del diritto.
- La ricerca e sviluppo commissionata a parti correlate. Vale il lavoro interno o affidato a università ed enti di ricerca indipendenti, e deve essere dimostrabile.
- Chi determina il reddito in modo forfetario o catastale, e chi è in liquidazione o in un'altra procedura concorsuale.
- Chi non può vincolarsi per cinque periodi d'imposta: l'opzione è irrevocabile e alla scadenza si rinnova.
- Chi non tiene la documentazione idonea e non ne comunica il possesso in dichiarazione: se l'ufficio ricalcola la maggiorazione, scatta la sanzione per infedele dichiarazione.
- Chi conta di sommarlo per intero al credito ricerca e sviluppo: si possono usare entrambi, ma la circolare 5/E del 2023 colloca il patent box fra le «altre sovvenzioni o contributi a qualunque titolo ricevuti», quindi sugli stessi costi la base del credito si assume al netto della maggiorazione, e la parte di credito già fruita va restituita.
Come si presenta
Nessuna domanda e nessuno sportello: l'opzione si esercita nella dichiarazione dei redditi del periodo da cui la si vuole far decorrere. Il regime nasce dall'articolo 6 del DL 146/2021, convertito dalla legge 215/2021 e riscritto dalla legge 234/2021, e quell'articolo su Normattiva risulta abrogato: la disciplina passa, identica, all'articolo 118, commi da 18 a 27, del nuovo testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), che si applica dal 2027. Il regime resta, cambia il riferimento da citare.
Cosa si costruisce
Qui l'agevolazione segue il software che scrivo su misura: una base dati unica al posto dei fogli di calcolo, gli automatismi sui passaggi rifatti a mano ogni settimana, le integrazioni con i sistemi già in casa. Consegno con le ore attribuite al bene giusto e una storia del codice leggibile, perché è la tracciabilità a reggere la maggiorazione davanti a un controllo.
Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.
Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.
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