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Voucher Cloud e Cybersecurity

Contributo a fondo perduto sull'acquisto di servizi di cloud computing e di sicurezza informatica, ammissibili solo se comprati da fornitori iscritti all'elenco MIMIT.

In breve

Quanto vale
Fino a 20.000 €(minimo 4.000 €)di contributo per impresa · 50% della spesa ammissibile
Quando si fa domanda
Dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027
A che punto è
Apre il 10 novembre 2026: le domande non si presentano ancora
Si somma ad altri incentivi
Cumulabile in de minimis
Per quali imprese
Solo PMISoglie della definizione europea di PMI
Fondi stanziati
150.000.000 € in tutto, da dividere fra tutte le domande
Chi può accedere
PMI e lavoratori autonomi con partita IVA, di ogni settore, con un contratto di connettività attivo al momento della domanda.
Come fare domanda
In via telematica attraverso la procedura del MIMIT, con SPID, CNS o carta d'identità elettronica, in ordine cronologico di invio.
Chi lo eroga
Nazionale · Italia
Fonte ufficiale
MIMIT · Ultima verifica: 6 settembre 2026

Cosa finanzia

È un contributo a fondo perduto su servizi di cloud computing e di sicurezza informatica: infrastruttura e piattaforma in cloud, software gestito, firewall e sistemi di rilevamento delle intrusioni. Aliquota, tetto e soglia minima stanno nella scheda qui sopra e vanno letti con attenzione, perché sono due grandezze diverse che quasi ogni elenco presenta come una forbice. Il massimale del decreto ministeriale del 18 luglio 2025 è un tetto sul contributo, la soglia è un minimo sulla spesa: chi punta al contributo massimo deve mettere in conto una spesa di circa il doppio. Lo sportello lavora in ordine cronologico di invio e il MIMIT può chiuderlo prima della scadenza se le risorse finiscono.

Il software come servizio è ammesso, dal gestionale al CRM all'e-commerce.

Requisiti e cosa resta fuori

  • Chi lavora con un fornitore non iscritto: la spesa è riconosciuta solo verso fornitori iscritti all'elenco tenuto dal MIMIT, ogni servizio porta un codice identificativo che deve comparire sull'offerta, l'iscrizione si è chiusa il 27 maggio 2026 e il decreto direttoriale del 29 luglio 2026 dichiara l'elenco non modificabile. Non c'è modo di aggirarlo cambiando l'intestazione della fattura.
  • La formazione, anche dentro una piattaforma per il resto ammissibile.
  • Gli aggiornamenti di versione, le postazioni aggiuntive e le estensioni di licenza su contratti già in essere.
  • Chi non ha un contratto di connettività con almeno 30 Mbps in download, o non rispetta l'obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali: sono requisiti al momento della domanda.
  • Chi costruisce il piano sulle consulenze: i servizi accessori valgono solo per una quota minoritaria.
  • Chi ha bisogno di più tempo: l'acquisto diretto va completato entro dodici mesi, un abbonamento è ammesso se dura almeno due anni e la spesa riconosciuta si ferma a quei primi due.
  • Chi ha già consumato il proprio plafond de minimis: la scheda MIMIT concede il contributo sotto quel regime, quindi si somma agli altri aiuti de minimis ricevuti nel triennio e il tetto è comune. Sul cumulo con aiuti fuori dal de minimis sugli stessi costi la fonte non si pronuncia, quindi non lo do per ammesso.

Come si presenta

  1. Controlla i due requisiti d'ingresso: connettività e assicurazione contro le catastrofi.
  2. Scegli i servizi nell'elenco dei fornitori del MIMIT e fatti fare un'offerta che riporti il codice identificativo di ogni servizio.
  3. Pre-compila la domanda: la pre-compilazione apre prima della finestra di invio.
  4. Invia la domanda con SPID, CNS o carta d'identità elettronica appena la finestra apre. Una sola domanda per richiedente.

Si passa dalla procedura del MIMIT e non dal portale di Invitalia, che con Infratel dà solo supporto tecnico. Le risorse arrivano dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 e non dal PNRR, e poco meno della metà è riservata alle imprese di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Cosa si costruisce con questo budget

È un budget da intervento mirato, non da riscrittura di un sistema. Porto in cloud l'archivio che oggi vive su un server sotto la scrivania, con backup verificati e non solo pianificati; separo identità e autorizzazioni, il punto da cui quasi tutti gli incidenti cominciano; lascio un registro degli accessi che qualcuno legge davvero. Se l'azienda rientra fra i soggetti della direttiva NIS2, conviene allineare le due cose invece di pagarle due volte.

Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.

Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.

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