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Voucher Doppia Transizione, Camera di commercio della Basilicata

Voucher a fondo perduto della Camera di commercio della Basilicata per consulenza, formazione e tecnologie digitali e per la sostenibilità, dentro il programma nazionale Doppia Transizione, con domanda su ReStart.

In breve

Quanto vale
Fino a 5.000 €(minimo 2.500 €)di contributo per impresa · 70% della spesa ammissibile
Quando si fa domanda
Dal 27 ottobre 2026 al 31 dicembre 2026
A che punto è
Aperto: c'è tempo fino al 31 dicembre 2026
Si somma ad altri incentivi
Cumulabile in de minimis
Per quali imprese
Solo PMISoglie della definizione europea di PMI
Fondi stanziati
140.000 € in tutto, da dividere fra tutte le domande
Chi può accedere
Micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale nella circoscrizione della Camera della Basilicata, in regola con diritto annuale, DURC e polizza catastrofale.
Come fare domanda
Online su ReStart di InfoCamere, anche tramite un intermediario, con accesso SPID, CNS o CIE e firma digitale; le domande si esaminano in ordine di invio.
Chi lo eroga
Camera di commercio · Basilicata
Fonte ufficiale
Camera di commercio della Basilicata · Ultima verifica: 28 ottobre 2026

Cosa finanzia

È l'edizione lucana del programma nazionale Doppia Transizione, con un bando proprio della Camera: paga un progetto coerente con il Piano Transizione 5.0, fatto di tecnologie da acquistare e di consulenza e formazione. Non è il Voucher Digitali I4.0 della stessa Camera, che è un'altra misura con un altro bando. Il tetto in scheda limita il voucher, la soglia minima la spesa.

  • Tecnologie. Manifattura additiva e stampa 3D; cloud, fog e quantum computing; cybersecurity e continuità operativa; intelligenza artificiale; calcolo ad alte prestazioni; robotica avanzata e collaborativa; big data e analytics; blockchain; realtà aumentata e virtuale, ricostruzioni 3D; Internet delle cose e sensori.
  • Gestionali e vendita. Sistemi di gestione dei processi ad alta integrazione (ERP, MES, PLM, SCM, anche con tracciamento RFID e codici a barre), CRM, fintech (per esempio EDI), geolocalizzazione, esperienza del cliente in negozio. L'e-commerce entra solo se interconnesso con un'altra tecnologia dell'elenco.
  • Sostenibilità. Sistemi digitali per l'energia e la sostenibilità: gestione dell'energia, monitoraggio di consumi ed emissioni, analisi del ciclo di vita (LCA), rating ESG e report di sostenibilità.
  • Consulenza. Analisi del profilo digitale o green, piani di sviluppo digitale o green, messa in opera delle tecnologie dell'elenco, sistemi di gestione (ISO 56000, ISO/IEC 42001, 27001, ISO 50001), incontro con la ricerca pubblica, Innovation Manager o Energy Manager esterno temporaneo, progetto di una comunità energetica (CER), servizi ESG.
  • Formazione. Percorsi per la qualifica di Innovation Manager, Specialist o Technician, o di Energy Manager, e altra formazione digitale o green legata alle tecnologie dell'elenco, solo per il personale stabilmente in organico.
  • Premialità. Rating di legalità, certificazione della parità di genere o impresa a guida femminile danno una maggiorazione fissa, fuori dal tetto e dall'aliquota in scheda, se il titolo c'è già alla data della domanda.

Requisiti e cosa resta fuori

  • Chi non è una micro, piccola o media impresa secondo la Raccomandazione 2003/361/CE, o non ha sede legale né unità locale nella circoscrizione della Camera: escluso. Chi sta altrove concorre sul bando della propria Camera, se ha aderito.
  • Chi non è attivo e iscritto al Registro delle imprese, non ha pagato il diritto annuale o non è in regola con il DURC e con gli obblighi sulla sicurezza sul lavoro: escluso. Escluso anche chi è in fallimento, in liquidazione (anche volontaria), in concordato preventivo o in una situazione equivalente.
  • Chi non ha l'assicurazione contro i rischi catastrofali chiesta dalla legge 213/2023: escluso. La polizza va allegata alla domanda.
  • Chi ha contratti di fornitura con la Camera o con la sua Azienda speciale Asset Basilicata, o è parente di chi gestisce la procedura: escluso.
  • Chi presenta più domande: vale solo la prima inviata.
  • Chi compra un servizio da un fornitore legato all'impresa: la spesa non è ammessa. Il fornitore non può essere controllato o collegato, né essere un amministratore o un socio dell'impresa o un loro congiunto, né una società in cui ci siano amministratori o soci dell'impresa o loro parenti.
  • Chi sceglie un consulente o un formatore fuori dalle categorie del bando: spesa non ammessa. Valgono Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione, Tecnopoli, EDIH, cluster, incubatori certificati o regionali, FabLab, startup e PMI innovative.
  • Valgono anche gli enti di formazione (accreditati, università, ITS, o certificati ISO 9001 nel settore EA37 con almeno quaranta ore di formazione in campo energetico), gli esperti in gestione dell'energia certificati UNI CEI 11339 e gli Innovation Manager certificati UNI 11814 o iscritti nell'elenco Unioncamere.
  • Gli altri fornitori con partita IVA valgono solo se negli ultimi tre anni hanno svolto almeno tre attività di consulenza o formazione per clienti diversi sulle tecnologie dell'elenco.
  • Chi spende in trasporti, vitto o alloggio, sito web aziendale, pubblicità online, SEO o SEM: spesa non ammessa. Fuori anche la consulenza ordinaria fiscale, contabile, legale o di promozione e l'assistenza per adeguarsi a obblighi di legge.
  • Chi compra informatica di base (PC, notebook, tablet, smartphone, centralini, stampanti non 3D): non ammessa, salvo che sia strettamente legata a una tecnologia dell'elenco.
  • Chi sostiene spese fuori dalla finestra del bando: spesa non ammessa. La finestra va dall'inizio del 2026 a novanta giorni dalla comunicazione della concessione, termine che chiude il progetto. L'IVA non entra nella spesa, salvo quando non è recuperabile.
  • Chi cumula più aiuti sugli stessi costi: ammesso con altri aiuti de minimis fino al massimale, con aiuti in esenzione entro l'intensità più alta prevista e con misure fiscali generali senza superare il costo sostenuto.
  • Chi non tiene conto del de minimis: il voucher è concesso in quel regime e consuma il massimale che l'impresa condivide con ogni altro aiuto de minimis.

Come si presenta

La domanda passa solo da ReStart di InfoCamere, anche tramite un intermediario. È uno sportello: le domande si esaminano in ordine cronologico di invio.

  1. Compila l'autovalutazione Selfi 4.0 della maturità digitale: va fatta nei tre mesi precedenti la domanda.
  2. Compila il self-assessment SUSTAINability su esg.dintec.it e scarica il report.
  3. Chiedi i preventivi ai fornitori: su carta intestata, datati non prima di settembre 2026, con la scheda tecnica per beni e software.
  4. Fai firmare ai fornitori di consulenza e formazione l'autocertificazione dei requisiti dell'art. 6 (il modulo della Camera è per gli «ulteriori fornitori») e controfirmala.
  5. Prepara il Modulo di domanda e il Modulo Servizi, con progetto, obiettivi e fornitori.
  6. Aggiungi la polizza contro i rischi catastrofali e l'F23 con cui hai pagato l'imposta di bollo.
  7. Indica nella domanda un solo indirizzo PEC.
  8. Entra su ReStart con SPID, CNS o CIE, firma tutto con firma digitale CAdES, compresa la sintesi generata dalla piattaforma, e invia.
  9. Se la Camera chiede integrazioni, rispondi entro sette giorni.
  • La concessione arriva entro novanta giorni. Se si liberano risorse, la Camera può istruire le domande rimaste in attesa, in ordine di invio, fino a maggio 2027.
  • La rendicontazione va su ReStart entro trenta giorni dalla chiusura del progetto: fatture elettroniche XML con il CUP, pagamenti tracciabili e l'autovalutazione Selfi 4.0 ripetuta a progetto concluso.
  • I requisiti vanno mantenuti fino all'erogazione, i beni agevolati si conservano per tre anni e ogni variazione del progetto o delle spese va autorizzata in anticipo dalla Camera. Chi ha fatto interventi di sostenibilità ripete anche il report SUSTAINability in rendicontazione.
  • Chi rendiconta meno della soglia minima, o meno della quota del voucher concesso fissata dal bando, perde il voucher.

Cosa si costruisce con questo budget

Un voucher di questa taglia paga un intervento solo, e il lavoro è sceglierlo bene. Parto dall'autovalutazione Selfi 4.0 che il bando chiede comunque, perché dice dove l'impresa è indietro. Poi porto in produzione un primo caso d'uso di intelligenza artificiale sui documenti che l'ufficio oggi smista a mano, con i dati sotto il controllo dell'impresa, oppure collego il gestionale e il CRM, che oggi non si parlano, oppure raccolgo i consumi energetici in un cruscotto che alimenta il report di sostenibilità. Lascio una documentazione tecnica leggibile: cosa è installato, come comunica con il resto, dove stanno i dati.

Questa scheda è informativa e non costituisce consulenza: non seguo pratiche di finanza agevolata, e prima di impegnare una spesa conviene leggere la fonte ufficiale qui sopra o parlarne con chi presenta la pratica.

Non sai da dove partire? Dimmi che cosa vuoi risolvere e ti dico che cosa si può costruire, e quali incentivi lo coprono.

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